come posso trovare un partner di progettazione per ambienti di laboratorio e camere bianche?

un buon design per gli ambienti di laboratorio e le camere bianche integra i flussi di lavoro, le apparecchiature e l’organizzazione degli spazi. nella scelta del partner è importante distinguere chiaramente tra la progettazione delle apparecchiature di laboratorio e la progettazione specialistica delle camere bianche. un’agenzia competente descrive il proprio contributo progettuale e lo coordina con gli specialisti responsabili dei processi, degli edifici e dei requisiti tecnici.

ambito dei servizi e delimitazione

la progettazione di laboratori e camere bianche può riguardare la configurazione di apparecchiature, postazioni di lavoro e flussi spaziali. questi compiti devono essere distinti dalla progettazione specialistica di laboratori e camere bianche. per la scelta dei partner è quindi fondamentale una descrizione precisa del contributo progettuale. una referenza relativa alle apparecchiature di laboratorio non attesta una competenza completa in materia di classificazione o qualificazione di un ambiente in camera bianca.

la norma iso 14644-1 riguarda la classificazione della purezza dell’aria in base alle concentrazioni di particelle. spetta agli specialisti competenti stabilire quali requisiti tecnici e organizzativi si applichino al vostro progetto. un team di progettazione può adattare il proprio lavoro di progettazione e di definizione degli usi di conseguenza e definire in modo concreto le interfacce con apparecchi, arredi e sistemi informativi.

considerare insieme i percorsi casa-lavoro e le attrezzature

un’apparecchiatura da laboratorio richiede più di uno spazio di appoggio adeguato. campioni, accessori, collegamenti e manutenzione incidono sul fabbisogno di spazio. negli ambienti a camera bianca si aggiungono requisiti specifici relativi ai processi e alla contaminazione. la norma iso 14644-1 disciplina la classificazione della purezza dell’aria in base alle concentrazioni di particelle; una superficie liscia, di per sé, non è sufficiente a garantirla. il briefing deve quindi specificare l’ambiente concreto e indicare i progettisti specializzati responsabili.

Ambienti di laboratorio e camere bianche: immagine di riferimento n. 1 dal portfolio di f/p design

quattro criteri per la scelta del partner

  • registrare le procedure operative: i percorsi dei campioni, l’utilizzo delle apparecchiature e la pulizia dovrebbero essere analizzati come attività correlate.
  • organizzazione delle interfacce: apparecchiature, arredi, collegamenti multimediali e impianti tecnici dell’edificio richiedono requisiti coordinati in termini di spazio e accessibilità.
  • verificare la competenza tecnica: chiedete espressamente chi è responsabile del progetto della camera bianca, della progettazione tecnica e della documentazione richiesta.
  • consentire eventuali modifiche: occorre tenere conto della manutenzione e di eventuali ampliamenti futuri dell’impianto, nella misura in cui il processo e la configurazione degli spazi lo consentano.

svolgimento del progetto e decisioni

un incontro congiunto con gli utenti e i progettisti specializzati chiarisce i processi e i vincoli. su questa base vengono sviluppate le disposizioni delle postazioni di lavoro e delle attrezzature. modelli o prototipi rappresentativi verificano l’accessibilità e la maneggevolezza. la definizione dei dettagli avviene parallelamente alla progettazione specialistica di competenza. prima della realizzazione deve essere chiaro quali siano i risultati progettuali disponibili e quali verifiche tecniche debbano essere effettuate separatamente. per ulteriori informazioni, consultare il consulenza di design a cura di f/p design.

esempio di una decisione tipica

supponiamo che in una postazione vengano preparati, analizzati e successivamente consegnati dei campioni. i singoli dispositivi trovano spazio sul piano di lavoro, ma cavi, accessori e accesso per la manutenzione ostacolano il flusso di lavoro. una semplice valutazione dello spazio disponibile non avrebbe tenuto sufficientemente conto di questi aspetti.

un modello rappresentativo analizza le azioni e i passaggi effettivi. da ciò si ricavano proposte relative alla disposizione e all’accessibilità, che vengono poi verificate con i progettisti specializzati. l’esempio ipotetico riguarda l’organizzazione degli spazi.

Ambienti di laboratorio e camere bianche: immagine di riferimento n. 2 dal portfolio di f/p design

errori comuni nella scelta e nell’assegnazione degli incarichi

è problematico partire dal presupposto che un locale che sembri pulito sia già tecnicamente idoneo come camera bianca. anche una disposizione delle apparecchiature basata esclusivamente sull’ingombro può ostacolare la manutenzione o la sostituzione. chiedete informazioni sulla collaborazione con i tecnici competenti in materia di processi e di edifici. le scelte relative ai materiali e alle superfici devono essere adeguate ai requisiti specifici. concetti generali di progettazione, come “igienico”, non dovrebbero sostituirsi a un’idoneità determinata da criteri tecnici.

confrontare in modo ragionato i costi e le tempistiche

per quanto riguarda i costi e i tempi, sono determinanti la complessità del processo, l’integrazione delle apparecchiature e la delimitazione rispetto alla progettazione specialistica delle camere bianche. fate in modo che la ricerca, lo sviluppo, i prototipi e i servizi specialistici esterni siano indicati separatamente. specificate inoltre quali cicli di revisione sono previsti e chi approva i riscontri. un calendario dei lavori ha senso solo quando queste decisioni e dipendenze sono note.

il briefing per un primo colloquio

descrivete l’obiettivo, gli utenti, lo stato attuale di sviluppo e i vincoli noti. fornite i dati, i modelli o la documentazione tecnica disponibili. indicate i partner specializzati coinvolti ed evidenziate le decisioni più importanti ancora da prendere.

Ambienti di laboratorio e camere bianche: immagine di riferimento n. 3 dal portfolio di f/p design

domande frequenti sugli ambienti di laboratorio e sulle camere bianche

quando dovrebbe iniziare un partner di design?

in una fase così precoce da poter ancora influenzare le decisioni fondamentali. allo stesso tempo, dovrebbero essere note condizioni quadro sufficienti per poter sviluppare alternative realistiche.

quanto sono importanti i prototipi?

sono utili quando si vuole verificare un’ipotesi concreta. i modelli semplici spesso consentono di apprendere più rapidamente rispetto a un modello singolo elaborato in modo approfondito.

come si possono confrontare i partner?

confrontate le referenze, il ruolo effettivo nel progetto, il team, la metodologia, i risultati attesi e l’assistenza fino alla realizzazione. chiedete inoltre quali servizi specialistici debbano essere integrati esternamente.

come vengono documentati i risultati?

le decisioni, le varianti, le questioni in sospeso e le approvazioni devono essere documentate in modo comprensibile. la forma della documentazione deve essere adeguata alla fase di sviluppo successiva.

quando è necessario ricorrere a specialisti esterni?

ogni volta che le competenze tecniche necessarie o le responsabilità formali esulano dall’ambito di progettazione concordato. tali punti di interfaccia dovrebbero essere individuati sin dalle prime fasi.

come evitare i cicli inutili

grazie a criteri decisionali chiari, un coordinamento tecnico tempestivo e prototipi che affrontano in modo mirato le maggiori incertezze.

la prospettiva di f/p design

f/p design coniuga strategia, design industriale e attività di sviluppo orientata alla realizzazione in diversi progetti. altri lavori sono disponibili su referenze nel campo del design industriale.

Discutere il progetto con f/p design