come posso trovare l’agenzia di design industriale giusta per la mia azienda?

un’ottima agenzia di design industriale coniuga funzionalità, fattibilità tecnica e un’identità di prodotto autonoma. per la scelta è fondamentale che l’agenzia renda comprensibili le proprie decisioni, dal primo scenario d’uso fino al progetto realizzabile. le aziende dovrebbero quindi chiedere quali siano i contributi concreti allo sviluppo e verificare come l’agenzia collabori con i reparti di progettazione, produzione e gestione del prodotto.

design industriale presso f/p design – progettazione di prodotto e attività di sviluppo

ambito dei servizi e delimitazione

il design industriale progetta prodotti realizzati industrialmente in modo che l’uso, la costruzione e l’aspetto estetico siano in armonia tra loro. un incarico può comprendere lo sviluppo di un nuovo dispositivo, la revisione di una linea di prodotti esistente o la definizione di regole di progettazione comuni. per la scelta del partner, questo ambito di intervento è più determinante rispetto al numero di rendering accattivanti presenti nel portfolio. un singolo prodotto richiede risultati di lavoro diversi rispetto a una famiglia di prodotti che in futuro verrà sviluppata da più team di progettazione.

sul mercato, i termini «design di prodotto» e «design industriale» vengono talvolta utilizzati in modo intercambiabile. chiedete quindi quali sono i risultati concreti: vengono analizzati i flussi d’uso, valutati gli spazi di installazione, realizzati modelli e seguite le modifiche tecniche? un progetto di per sé non garantisce che il design venga mantenuto durante la produzione. potete trovare esempi concreti anche nella nostra panoramica dei progetti di design industriale.

dal singolo prodotto a una famiglia riconoscibile

un nuovo involucro può risultare attraente e tuttavia non integrarsi bene nel portafoglio esistente. è fondamentale stabilire quali caratteristiche debbano essere ricorrenti e in quali punti un prodotto debba discostarsi consapevolmente. un dna del design descrive, ad esempio, le proporzioni, la logica di utilizzo e le caratteristiche dei materiali. deve lasciare spazio sufficiente per diverse dimensioni e funzioni. verificate già in fase di offerta se si tratta di realizzare un singolo progetto o anche di definire regole trasferibili.

quattro criteri per la scelta del partner

comprendere l’utilizzo: chiedete di illustrarvi come vengono valutati il funzionamento, l’installazione e l’assistenza. un apparecchio da ufficio presenta requisiti diversi rispetto a una macchina che opera a turni.

motivare le varianti: richiedete soluzioni alternative con chiari vantaggi e svantaggi. diverse visioni dello stesso progetto non costituiscono ancora alternative concettuali.

includere l’implementazione: chiarite quando coinvolgere il reparto di progettazione e i fornitori e in che modo le modifiche tecniche influiscono sul design.

trasmettere i risultati: concordate i formati dei dati, l’ambito del modello e le regole di progettazione. anche le motivazioni delle decisioni devono rimanere comprensibili per il vostro team interno.

design industriale e design medico presso f/p design – Morita SAI60

svolgimento del progetto e decisioni

si inizia con un briefing congiunto sul prodotto e con la definizione delle priorità dei requisiti. successivamente, i concetti vengono confrontati sulla base degli stessi criteri. un modello di progettazione verifica le proporzioni e l’accessibilità; la direzione scelta viene poi sviluppata nei dettagli. prima della consegna, una revisione congiunta dovrebbe chiarire quali caratteristiche sono state definite e quali verifiche tecniche sono ancora in sospeso. in questo modo si ottengono punti decisionali solidi invece di una lunga serie di presentazioni non vincolanti.

esempio di una famiglia di dispositivi con dimensioni diverse

supponiamo che un produttore voglia sviluppare un dispositivo da tavolo compatto e una versione da pavimento più grande come parte di una famiglia coordinata. applicare lo stesso frontale a entrambi i dispositivi può compromettere l’accessibilità e le proporzioni. in primo luogo, occorre definire i principi di utilizzo comuni: dove inizia il comando, come viene visualizzato uno stato e quali superfici vengono toccate frequentemente?

un confronto concettuale mirato mostra quindi quali caratteristiche rimangono costanti e quali variano in base allo spazio di installazione. un modello semplice può verificare se la variante più grande sia ancora accessibile. il risultato sarebbe una logica progettuale fondata per entrambi i dispositivi. questo esempio descrive un possibile incarico, non un ordine del cliente documentato.

errori frequenti nella selezione e nell’assegnazione dell’incarico

un errore comune è quello di commissionare un progetto solo quando tutti i componenti interni sono già stati definiti in modo immutabile. in tal caso rimane poco margine di manovra per l’accesso, i collegamenti o la manutenzione. un secondo errore consiste nel valutare il progetto esclusivamente in base all’immagine di presentazione. richiedete che vi vengano mostrate le viste critiche, le aree di servizio aperte e l’effettiva configurazione. inoltre, un’offerta dovrebbe specificare come vengono valutate le modifiche tecniche successive. in caso contrario, molte piccole correzioni isolate potrebbero compromettere l’identità del prodotto, originariamente coerente.

confrontare in modo sensato costi e tempistiche

per quanto riguarda i costi e la durata, sono determinanti il numero di alternative concettuali, l’ampiezza del modello e la profondità del dna progettuale. fate in modo che la ricerca, lo sviluppo, i prototipi e i servizi specialistici esterni siano indicati separatamente. stabilite inoltre quali cicli di revisione sono inclusi e chi approva i feedback. un calendario ha senso solo quando queste decisioni e dipendenze sono note.

il briefing per un primo colloquio

descrivete le famiglie di prodotti esistenti, l’ambiente di applicazione e le principali operazioni di utilizzo. aggiungete lo spazio di installazione, i componenti fissi, i volumi di produzione previsti e i processi di produzione noti. indicare espressamente quali caratteristiche sono ancora da definire. sono inoltre utili foto del prodotto in uso reale, eventuali problemi di assistenza ed esempi di ciò che i clienti apprezzano della soluzione attuale. da queste informazioni è possibile formulare un incarico di progettazione con priorità chiare.

design industriale presso f/p design – progettazione della sedia per pazienti

domande frequenti sul design industriale

quando dovrebbe iniziare il design industriale?

se possibile, prima che lo spazio di installazione e il concetto di utilizzo siano definiti in modo definitivo. in questo modo è ancora possibile migliorare insieme la disposizione e l’utilizzo. per i prodotti esistenti, un’analisi mirata del design e una consulenza aiutano a individuare le aree modificabili.

come riconosco una buona referenza?

da un incarico comprensibile, dal contributo concreto dell’agenzia e dallo stato di sviluppo raggiunto. un premio può essere un elemento aggiuntivo, ma non sostituisce una spiegazione della soluzione in questione. i nostri referenze di design industriale mostrano diversi campi di applicazione.

quali documenti sono utili per il primo colloquio?

portate con voi i prodotti esistenti, i dati tecnici di riferimento, i gruppi target e i volumi di produzione previsti. indicate anche eventuali criticità note e caratteristiche che devono essere mantenute per motivi legati al marchio.

quanto costa un’agenzia di design industriale?

un preventivo attendibile dipende dallo stato iniziale del progetto e dal livello di approfondimento previsto. il lavoro di ideazione, i modelli di design, l’elaborazione dei dettagli e l’assistenza alla produzione dovrebbero essere distinti. richiedete inoltre le ipotesi relative al numero di varianti e di revisioni; solo così è possibile confrontare in modo sensato due preventivi.

è possibile rielaborare in modo mirato un prodotto esistente?

sì, se le aree modificabili sono note. un audit può distinguere tra questioni superficiali e problemi strutturali di utilizzo. verificate tempestivamente se gli utensili, i componenti dei fornitori o le interfacce tecniche devono essere mantenuti. questi limiti determinano quali miglioramenti siano economicamente e tecnicamente realistici.