la durata degli oggetti e il design di valore duraturo
un oggetto può perdere la sua utilità prima ancora di rompersi
La superficie è intatta, il meccanismo funziona ancora, ma l’oggetto sembra ormai estraneo alla vita quotidiana. La vita fisica di un prodotto e la sua rilevanza culturale o funzionale non terminano necessariamente insieme. Il concetto di “emivita” degli oggetti viene qui utilizzato come metafora di tale separazione, non come una legge misurabile con un tasso di declino fisso.
Un design duraturo richiede ben più che materiali resistenti. Richiede una funzione che continui ad avere importanza e relazioni in grado di resistere al mutare dei sistemi, delle abitudini e delle aspettative. La lezione da trarne è quella di distinguere i diversi modi in cui un oggetto può diventare obsoleto prima di cercare di prolungarne la vita utile.
all’interno di un unico prodotto sono presenti diversi orologi
I componenti si usurano, le batterie perdono capacità e le superfici subiscono alterazioni. Il software, le connessioni e i servizi disponibili possono cambiare con tempistiche diverse. Le convenzioni visive e le aspettative sociali introducono un’altra forma di invecchiamento. Un prodotto può rimanere riparabile pur dipendendo da un sistema fuori produzione.
Mappare esplicitamente tali dipendenze. Un dispositivo apparentemente semplice e autonomo può comportare una lunga catena di condizioni esterne al proprio involucro. Chiedersi quanto durerà l’involucro è utile, ma non basta se la sua funzione essenziale dipende da un servizio che non ha un orizzonte di supporto definito.
l’invecchiamento non è sempre sinonimo di deterioramento
L’usura può comunicare l’uso e la cura. Un materiale può diventare più confortevole o più leggibile con l’uso. Un altro può nascondere i danni o diventare difficile da pulire. Evitate di considerare la patina come universalmente desiderabile o una superficie pulita come automaticamente superficiale. I requisiti dipendono dal contesto.
I principi di Dieter Rams costituiscono un utile punto di riferimento per garantire la longevità dei prodotti ed evitare inutili novità visive. Essi offrono una linea guida progettuale piuttosto che una garanzia che qualsiasi oggetto dal design sobrio mantenga la propria rilevanza nel tempo. La continuità dipende comunque dall’uso, dalla progettazione tecnica e dall’assistenza.
progettare i futuri possibili
La riparazione, la sostituzione e l’adattamento possono consentire di creare percorsi che vanno oltre la configurazione iniziale. È necessario valutare ciò che gli utenti possono effettivamente ottenere e realizzare. I componenti sostituibili sono utili solo se i componenti stessi, le informazioni e le competenze necessarie rimangono accessibili. La modularità può comportare costi e complessità che devono a loro volta essere giustificati.
Valutate cosa dovrebbe rimanere invariato. Mantenere un’interazione intuitiva può aiutare un prodotto a resistere ad altri cambiamenti. Sostituire ogni dettaglio visibile durante un aggiornamento può compromettere la familiarità acquisita senza aggiungere funzionalità utili. Valutate il cambiamento in base alle sue conseguenze piuttosto che alla novità in sé.
un esempio di progetto realizzato
un prodotto domestico connesso rimane fisicamente integro anche dopo che il servizio a cui è collegato è cambiato. L’acquirente può sostituire un componente usurato, ma non riesce comunque a ripristinare il funzionamento originale. La riparabilità e la longevità funzionale sono ormai due aspetti distinti.
Il brief progettuale può prendere in considerazione il funzionamento offline, la compatibilità documentata e una transizione praticabile al termine del supporto. Queste scelte comportano compromessi in termini di architettura e costi. Il team dovrebbe valutare scenari plausibili, anziché promettere un supporto a tempo indeterminato attraverso un involucro progettato per durare nel tempo.
Spiegare le dipendenze all’acquirente e a chi si occuperà della manutenzione in futuro. Individuare quali funzioni rimangono disponibili in condizioni mutate. Un prodotto fisicamente durevole non trae grande vantaggio dal nascondere il timer più breve che ne determina l’utilità. La valutazione dovrebbe includere il sistema di supporto in modo altrettanto esplicito quanto la durata di vita del materiale.
un esercizio pratico
Scegli un oggetto che funzioni ancora ma che non sia più di uso comune. Individua se il motivo per cui è stato messo da parte sia legato all’usura, alla compatibilità, alla manutenzione, all’aspetto o a un cambiamento nella funzione. Proponi un adattamento che ne ripristini l’utilità e indica un motivo per cui tale ripristino potrebbe non valerne la pena. Confronta questa analisi con le dipendenze di un prodotto attuale. Scrivi una breve riflessione in cui identifichi gli aspetti che, secondo te, dureranno più a lungo degli altri e il supporto necessario a sostenere tale aspettativa.
La longevità inizia con la consapevolezza di quale orologio rischia di fermarsi per primo.
uno studio visivo
ulteriori approfondimenti e collegamenti
sviluppare la discussione in un documento sintetico che definisca chiaramente le priorità e i criteri di progettazione verificabili.
f/p: design industriale e sviluppo dei prodotti
collegare il principio alla ricerca, alla prototipazione e alla validazione nell’ambito di un processo di sviluppo del prodotto.
Guida pratica: come scegliere un’agenzia di design industriale
collegare questo argomento a un brief di sviluppo prodotto in corso e alla selezione dei partner.
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riferimenti
I principi di design della Fondazione Dieter Rams
Crediti fotografici
1. Stazione base per telefoni cellulari Old Rabbit.jpg
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2. Sedia da sala con schienale a doghe verniciata di blu – DPLA – aedd08cac6dc45f04294601e55ac6c4f (pagina 2).jpg
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