franz erhard walther and objects completed through participation

Franz Erhard Walther e gli oggetti realizzati attraverso la partecipazione

panno in attesa di un’azione

un tessuto piegato può apparire come un oggetto riposto piuttosto che come un’opera d’arte compiuta. Nella pratica artistica di Franz Erhard Walther, quella condizione di latenza fa parte della proposta. La partecipazione fa emergere un altro aspetto dell’opera. L’oggetto offre le condizioni per l’azione piuttosto che un’esperienza completa racchiusa nei suoi contorni.

Il MoMA descrive la prima serie di opere di Walther, realizzata tra il 1963 e il 1969, come composta da 58 oggetti su tela, che prendono vita grazie a istruzioni e a un numero variabile di partecipanti. Ciò costituisce un caso di studio preciso per i designer che si occupano di partecipazione, istruzioni e del rapporto tra un manufatto e il suo utilizzo.

gli elementi piegati e cuciti possono apparire modesti prima dell’attivazione. La presenza sobria del materiale lascia spazio alla relazione fisica che ne consegue. Si tratta di un’interpretazione dell’effetto dell’opera piuttosto che di un’affermazione secondo cui gli oggetti sarebbero privi di valore nel loro stato dormiente.

In alcune opere, il fatto di tenere in mano, infilare o tendere un tessuto crea una relazione che il materiale non può produrre da solo. Il partecipante è indispensabile per quell’attività. Per i designer, questo paragone stimola l’analisi di ciò che un manufatto rende possibile insieme al corpo, preservando al contempo l’autonomia della persona anziché trattarla semplicemente come un elemento componente.

Questo lavoro contribuisce a distinguere un protocollo da un artefatto autonomo. Il materiale, le indicazioni e i partecipanti creano le condizioni per un’azione. Allo stesso modo, un servizio o uno strumento collaborativo necessita di qualcosa di più di un semplice oggetto fornito per trasformarsi in un vero e proprio incontro.

La facilità e la risoluzione immediata sono obiettivi utili per molte attività. Tuttavia, non sono le uniche condizioni che valga la pena perseguire in ogni contesto. Un lavoro partecipativo può richiedere uno sforzo proprio perché tale sforzo fa parte di ciò che il partecipante sta esplorando.

Definire in modo eccessivamente dettagliato un risultato può limitare la possibilità di fare scelte significative. Allo stesso modo, lasciare le decisioni aperte può trasferire il carico di lavoro al partecipante. Il progettista deve stabilire quale libertà sia funzionale allo scopo e quale supporto ne garantisca l’usabilità.

l’incompletezza può essere intenzionale

L’opera non è un prototipo commerciale incompiuto. Il fatto che dipenda dall’attività dell’utente è una scelta artistica. Questa distinzione impedisce di trarne una conclusione facile ma fuorviante, secondo cui i designer dovrebbero semplicemente lasciare i prodotti incompleti. Uno strumento medico incompleto o un dispositivo di sicurezza poco chiaro non diventano partecipativi solo perché causano disagio.

Il confronto utile riguarda quali aspetti di un’esperienza vengono forniti e quali emergono attraverso la partecipazione. Un servizio, un workshop o un prodotto configurabile possono dipendere dal fatto che le persone compiano scelte significative. Il design può inquadrare tali scelte, lasciando al contempo spazio a un risultato che il progettista non ha interamente previsto.

l’istruzione fa parte dell’accordo

Le istruzioni possono specificare come i corpi e gli oggetti interagiscono tra loro senza determinare ogni possibile interpretazione dell’esperienza che ne deriva. La forma, le indicazioni e le condizioni di partecipazione agiscono in sinergia. Valuta se una persona è in grado di comprendere l’invito e se può rifiutarlo.

L’autonomia non si limita alla semplice esecuzione di un’azione richiesta. Riguarda la capacità di interpretare, adattare o scegliere di non partecipare. Un’esperienza apparentemente interattiva può rimanere altamente controllata se le uniche azioni disponibili sono finalizzate a un risultato predeterminato.

un esempio di progetto realizzato

Un workshop mette a disposizione dei partecipanti materiali identici e li invita a creare una composizione collettiva. L’organizzatore specifica ogni fase, poiché un risultato omogeneo sarebbe più facile da presentare. I partecipanti si mettono all’opera, ma la loro interpretazione varia di poco.

Il confronto di Walther suggerisce di separare le condizioni essenziali dal risultato. È importante garantire una gestione sicura e un invito chiaro, consentendo al contempo ai partecipanti di stabilire una relazione significativa. Osservare se tale libertà dia luogo a negoziazioni, confusione o a una scoperta utile.

Avere più scelta non significa automaticamente che sia meglio. Il progetto potrebbe richiedere indicazioni più chiare o un esempio semplice, in modo che i partecipanti possano iniziare. Valutate se le loro azioni contribuiscono all’incontro, piuttosto che limitarsi a dimostrare di aver seguito la sequenza indicata dall’organizzatore. Il materiale fornito diventa un quadro di riferimento per la partecipazione, piuttosto che una richiesta velata di conformismo.

un esercizio pratico

Crea un semplice strumento per un workshop che richieda a due partecipanti di realizzare qualcosa insieme. Definisci i vincoli essenziali e lascia un aspetto aperto all’interpretazione. Osserva come le persone scoprono la dinamica, negoziano i ruoli e decidono di interrompere l’attività. Modifica le istruzioni senza cambiare l’oggetto, poi confronta le esperienze. Spiega quale parte del risultato devi controllare e quale acquista maggiore valore quando sono i partecipanti a determinarla.

La lezione di Walther non è uno stile da imitare. È un modo per chiedersi quando un’esperienza si completa e chi contribuisce a completarla.

uno studio visivo

Il ritratto di Franz Erhard Walther presenta l'artista di cui si parla nell'articolo. Il caso di studio si interroga su come un oggetto possa dipendere dall'azione di un partecipante.
1. Il ritratto di Franz Erhard Walther presenta l’artista di cui si parla nell’articolo. Il caso di studio si interroga su come un oggetto possa dipendere dall’azione di un partecipante.
Questo laboratorio artigianale è un esempio comparativo, non un’opera di Walther. La manualità e la conoscenza dei materiali dimostrano come l’attività pratica possa essere parte integrante della comprensione di un oggetto.
2. Questo laboratorio artigianale è un esempio comparativo, non un’opera di Walther. La manipolazione e la conoscenza dei materiali dimostrano come l’attività pratica possa essere parte integrante della comprensione di un oggetto.
Questa discussione formativa è anche un confronto. La partecipazione richiede un contesto che favorisca il contributo, piuttosto che limitarsi a mettere le persone di fronte a una proposta già pronta.
3. Questa discussione formativa è anche un confronto. La partecipazione richiede un’organizzazione che favorisca il contributo, piuttosto che limitarsi a mettere le persone di fronte a una proposta già pronta.

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riferimenti

Catalogo delle collezioni e delle mostre del Museo d’Arte Moderna

Crediti fotografici

1. Franz Erhard Walther 08/10/2023 4985.jpg

autore o fonte indicata: Henning Schlottmann, Utente:H-stt · CC BY-SA 4.0

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2. Artigiani al lavoro: intreccio di cesti di bambù e sculture mobili in tessuto, nella casa storica di Heuan Chan, a Luang Prabang, Laos.jpg

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3. Attivisti della conoscenza che discutono su come rendere l’apprendimento più responsabilizzante ed etico.png

Autore o fonte indicata: RoxyandMax · CC BY-SA 4.0

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