flaconi di profumo e il design di contenuti invisibili
il contenitore rende leggibile un prodotto invisibile
Il profumo si diffonde nell’aria; il suo contenitore rimane sullo scaffale. Il vetro, il tappo, l’etichetta e una piccola quantità di liquido offrono una rappresentazione visibile di qualcosa che non può essere valutato solo con la vista. I flaconi di profumo dimostrano come il packaging possa proteggere un prodotto e, al contempo, creare delle aspettative su di esso.
Non esiste una data precisa e univoca per l’invenzione del flacone di profumo. I recipienti per oli profumati, cosmetici e altre sostanze si sono evoluti attraverso l’uso di materiali e tecniche diverse. Un recipiente antico può avere una funzione ipotetica piuttosto che un contenuto originario identificato con certezza. Una storiografia responsabile preserva tale distinzione.
modifiche sostanziali ai moduli disponibili
La ceramica, la pietra, il metallo e il vetro offrono diverse possibilità in termini di contenimento e produzione. La trasparenza può rendere visibile il contenuto; l’opacità può proteggerlo oppure trasformare il contenitore stesso nell’oggetto visivo principale. La scelta influisce anche sul peso, sulla fragilità, sulla tenuta ermetica e sulla possibilità di riutilizzo.
Le “unguentaria” romane sono esempi significativi di piccoli recipienti utilizzati per oli o cosmetici. È possibile analizzarne la forma e la lavorazione senza dare per scontato che ogni esemplare giunto fino a noi contenesse un profumo moderno. Successivamente, la produzione industriale del vetro e i sistemi di chiusura hanno rafforzato il legame tra una bottiglia riproducibile e un marchio riconoscibile.
la bottiglia come seconda composizione
L’opera di René Lalique nel campo dei profumi costituisce un esempio documentato di come il design del contenitore si integri con la presentazione commerciale della fragranza. Il Musée Lalique analizza i flaconi presenti nella propria collezione. Il rilievo, le proporzioni e il rapporto tra tappo e flacone possono creare un’identità indipendente dall’etichetta.
Una bottiglia può trasmettere leggerezza, densità, sobrietà o eccesso. Queste interpretazioni non vanno confuse con le proprietà della fragranza. Un contenitore pesante può suggerire permanenza pur contenendo un profumo fugace. Il design opera in parte proprio attraverso quel rapporto tra l’evidenza materiale e l’esperienza immaginata.
protezione, distribuzione e rituale
Un contenitore accattivante deve comunque essere funzionale. È necessario valutare la chiusura, il controllo dell’erogazione, il contatto con il contenuto e il modo in cui viene impugnato. Il tappo può rendere più caratteristico il gesto di apertura e aggiungere un ulteriore elemento da conservare. Una base ampia può migliorare la stabilità, ma occupare più spazio durante il trasporto o l’esposizione.
La ricaricabilità non si limita alla semplice presenza di un tappo rimovibile. Occorre considerare anche l’identificazione, la pulizia (ove necessario), le perdite, la contaminazione, la fornitura e l’effettivo accesso dell’utente alle ricariche. Un percorso di ricarica difficile da seguire rischia di rimanere una semplice promessa di marketing piuttosto che una pratica abituale.
un esempio di progetto realizzato
Un marchio di profumi propone un flacone ricaricabile con un involucro decorativo rimovibile. L’involucro conferisce al prodotto un aspetto riconoscibile, ma introduce un’ulteriore operazione prima della ricarica. Se l’involucro nasconde il livello di riempimento o rende difficile raggiungere il tappo, l’identità visiva potrebbe ostacolare l’uso continuativo del prodotto.
Realizzare un prototipo che riproduca l’intera sequenza: individuazione del ricambio corretto, apertura, trasferimento del liquido, chiusura e conservazione dei componenti. Confrontarlo con un contenitore più semplice che risponda alle stesse specifiche. Valutare eventuali perdite, la maneggevolezza e la chiarezza di ciascuna azione, avvalendosi, se necessario, di competenze specialistiche adeguate.
Il team potrebbe decidere di mantenere la fascetta, modificarne il fissaggio oppure spostare l’elemento identificativo direttamente sulla bottiglia. Il risultato auspicabile è un rapporto coerente tra la durata promessa e il lavoro necessario per garantirla. Un messaggio accattivante sulla ricarica dovrebbe essere supportato da una procedura di ricarica comprensibile.
un esercizio pratico
Confrontare tre contenitori basati sullo stesso brief ipotetico relativo alla fragranza. Analizzare separatamente la protezione, l’erogazione, la riconoscibilità e il ciclo di vita. Pesare ciascuno di essi e registrare la percentuale della massa totale rappresentata dal contenuto. Realizzare un prototipo che modifichi la sequenza di apertura o di ricarica. Chiedere alle persone quali aspettative suscita in loro la forma prima di discutere della fragranza. Identificare quali aspettative il design possa effettivamente soddisfare e quali debbano invece essere riconsiderate.
La nave è in grado di assegnare un indirizzo a ciò che è invisibile. Dovrebbe inoltre rendere utile tale indirizzo.
uno studio visivo
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riferimenti
Collezione di flaconi di profumo del Musée Lalique
Crediti fotografici
1. Profumo in flacone Florence 02.JPG
autore o fonte indicata: Khruner · CC BY-SA 3.0
Fonte dell’immagine e dati relativi all’attribuzione
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2. Unguentarium esagonale (contenitore per cosmetici) gallo-romano, 200-250 d.C., bronzo e smalto.jpg
Autore o fonte indicata: Mary Harrsch · CC BY 4.0
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3. Flacone di profumo, Lalique, 1910 circa, Wellcome L0008607.jpg
Autore o fonte citata: https://wellcomeimages.org/indexplus/obf_images/50/06/79e8e064ce9df6b9d88a27634427.jpg Galleria: https://wellcomeimages.org/indexplus/image/L0008607.html Galleria della Wellcome Collection (01/04/2018): https://wellcomecollection.org/works/wrkv6ra7 CC-BY-4.0 · CC BY 4.0
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