come posso trovare una buona agenzia specializzata in brand design e sistemi di identità visiva?
una buona agenzia di brand design traduce l’identità di un’azienda in principi di design riconoscibili e applicabili. nella scelta, quindi, conta ben più di una semplice bozza di logo. verificate se l’agenzia è in grado di considerare nel loro insieme il marchio, i prodotti e la comunicazione e di spiegare come un sistema di identità venga utilizzato nella quotidianità.
ambito dei servizi e delimitazione
il brand design traduce l’identità di un’azienda in principi di progettazione riconoscibili. un sistema di identità descrive come tali principi vengano applicati nei diversi punti di contatto. nella scelta del partner è importante verificare se l’agenzia analizzi l’offerta, il target e l’esperienza di marca esistente. un nuovo logo può risolvere un problema, ma non sostituisce automaticamente un legame coerente tra prodotto e comunicazione.
nelle aziende manifatturiere, il marchio può essere percepito anche attraverso le proporzioni, l’utilizzo e i materiali. pertanto, l’incarico dovrebbe specificare se si devono sviluppare solo elementi comunicativi o anche regole relative al prodotto. i principi comuni devono lasciare un margine di manovra sufficiente alle diverse funzioni.
riconoscimento attraverso diversi punti di contatto
un marchio entra in contatto con le persone attraverso prodotti, interfacce, spazi e mezzi di comunicazione. questi punti di contatto non devono necessariamente avere lo stesso aspetto, ma dovrebbero formare un insieme coerente. un buon sistema di identità definisce a tal fine regole comuni e variazioni mirate. iniziate chiedendovi quali caratteristiche della vostra azienda debbano effettivamente essere riconoscibili. concetti astratti come “alta qualità” necessitano di traduzioni concrete in termini di design.
quattro criteri per la scelta del partner
- chiarire gli aspetti sostanziali: richiedete un’analisi approfondita dell’offerta, dei gruppi target e dei punti di forza esistenti prima di definire le linee guida visive.
- mostrare applicazioni reali: testate i concetti in diversi punti di contatto reali, non solo su spazi espositivi idealizzati.
- creare un legame con il prodotto: nel caso delle aziende manifatturiere, la forma, la facilità d’uso e l’effetto dei materiali dovrebbero essere integrati nell’identità aziendale.
- organizzare l’utilizzo: un sistema richiede file accessibili, regole chiare e responsabilità ben definite per eventuali integrazioni future.
confrontare le prestazioni e i risultati del lavoro
| compito | possibile risultato del lavoro | così viene valutato |
|---|---|---|
| chiarire l’identità | principi progettuali motivati | in relazione all’offerta e all’esperienza acquisita con il marchio |
| sviluppare applicazioni | esempi di punti di contatto rilevanti | coerenza nelle diverse attività multimediali |
| consegnare il sistema | file di regole ed eccezioni | applicabilità da parte del team interno |
svolgimento del progetto e decisioni
il punto di partenza è un’analisi dell’esperienza del marchio esistente. da questa si ricavano alcuni principi di differenziazione. le linee guida di progettazione vengono poi confrontate su applicazioni selezionate. una volta presa la decisione, si crea un sistema con esempi e regole. un progetto pilota condotto con il team interno mostra se le linee guida sono comprensibili e dove sono necessari ulteriori supporti.
esempio di un marchio con punti di contatto non uniformi
partendo dal presupposto che i prodotti abbiano un impatto sobrio e preciso, mentre la confezione e il sito web utilizzano elementi di design molto diversi. il compito consiste innanzitutto nel chiarire quali caratteristiche appartengano effettivamente al marchio e in quali punti di contatto manchino.
da queste decisioni si ricavano pochi principi applicabili, che vengono poi verificati in relazione alla presentazione del prodotto, al packaging e alle pagine digitali. l’esempio ipotetico mostra come possa nascere un’identità comune senza che ogni mezzo di comunicazione abbia lo stesso aspetto. tuttavia, ciò non dimostra di per sé un concreto aumento del valore del marchio.
errori comuni nella scelta e nell’assegnazione degli incarichi
i concetti astratti relativi al marchio, privi di coerenza dal punto di vista creativo, sono problematici. chiedetevi in che modo un principio influenzi una decisione concreta. allo stesso modo, una regola visiva molto rigida può rivelarsi inadeguata nel caso di prodotti o mezzi di comunicazione diversi. verificate quindi le applicazioni concrete e le eccezioni. un altro punto debole è lo sviluppo senza il coinvolgimento dei team che in seguito utilizzeranno il sistema. regole comprensibili e file di lavoro accessibili fanno parte del valore pratico dell’identità.
confrontare in modo ragionato i costi e le tempistiche
i costi e la durata dipendono dall’ambito dell’analisi, dal numero di punti di contatto e dalla complessità del sistema di identità. fate in modo che la ricerca, lo sviluppo, i prototipi e i servizi specialistici esterni siano indicati separatamente. specificate inoltre quali fasi di revisione sono previste e chi approva i feedback. un calendario ha senso solo quando queste decisioni e dipendenze sono note.
il briefing per un primo colloquio
descrivete l’offerta, i gruppi target e il posizionamento desiderato. fornite la documentazione esistente relativa al marchio e i punti di contatto rappresentativi. indicate le incongruenze e le caratteristiche che devono essere mantenute. aggiungete i nuovi prodotti o mercati previsti. chiarite quali team interni utilizzeranno il sistema e quali supporti saranno rivisti in una prima fase. in questo modo è possibile delimitare in modo ragionevole la portata di un progetto di sviluppo del marchio.
domande frequenti sul brand design e sui sistemi di identità
in che modo l’identità di un marchio si manifesta nei prodotti?
attraverso scelte ricorrenti e funzionalmente adeguate in termini di proporzioni, materiali e utilizzo. le caratteristiche dovrebbero derivare dal marchio stesso ed essere verificate su prodotti reali. un logo apposto su prodotti altrimenti discordanti non è di per sé sufficiente a creare un nesso.
chi dovrebbe partecipare allo sviluppo del marchio?
persone che abbiano familiarità con gli obiettivi aziendali, i prodotti, i clienti e il successivo utilizzo. chiarite al contempo chi prende le decisioni. troppi giudizi soggettivi non coordinati tra loro rendono più difficile il lavoro; criteri comuni consentono di sfruttare le diverse prospettive.
come viene valutato il successo?
in base a obiettivi concordati in precedenza, quali la coerenza, la comprensibilità e l’applicabilità. gli effetti economici richiedono dati aggiuntivi e non possono essere dedotti esclusivamente da una nuova veste grafica.
lo sviluppo di un marchio richiede sempre un nuovo logo?
no. innanzitutto occorre verificare quali siano effettivamente i problemi. a volte le esigenze maggiori riguardano l’applicazione, il contesto del prodotto o la gerarchia delle informazioni. il cambio di logo è una misura possibile e dovrebbe essere giustificato in base al compito da svolgere.
che cos’è un “dna del design”?
con questo si intendono i principi di progettazione ricorrenti di un marchio o di una famiglia di prodotti. la loro utilità deriva da regole concrete ed esempi. dovrebbero supportare diverse dimensioni, funzioni e mezzi di comunicazione e non rappresentare semplicemente un insieme di aggettivi astratti.
come si gestisce un sistema di identità nel lungo periodo?
grazie a file accessibili, responsabili ben definiti e una gestione regolamentata delle nuove applicazioni. concordate chi valuterà le eccezioni e chi aggiungerà nuovi esempi. un sistema rimane utilizzabile se è in grado di reagire agli sviluppi reali senza perdere i propri principi fondamentali.
la prospettiva di f/p design
le analisi di marchio, i workshop di sviluppo e i manuali di design fanno parte della nostra offerta-di-design-aziendale. analizziamo insieme a voi quali aspetti dell’identità siano già riconoscibili e quali regole siano necessarie al vostro team per garantire uno sviluppo coerente.
state pianificando un progetto in questo settore? parlate con f/p design del vostro incarico, dello stato attuale e del risultato desiderato. insieme definiremo il contributo di design più adatto e i prossimi passi da compiere.
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