come posso trovare un partner per l’ottimizzazione della produzione e il dfx?

l’ottimizzazione della produzione inizia con la comprensione dei processi produttivi effettivi. il dfx riunisce approcci progettuali finalizzati a diversi obiettivi, quali la produzione, il montaggio o la manutenzione. un partner adeguato chiarisce quale obiettivo si intende perseguire, quali dati sono necessari a tal fine e in che modo una modifica influisca sulla qualità del prodotto e sul suo utilizzo.

ambito dei servizi e delimitazione

l’ottimizzazione della produzione studia come migliorare l’adeguamento tra il prodotto e il processo di produzione. dfx sta per “progettazione mirata in funzione di obiettivi specifici”; la “x” può indicare, ad esempio, la produzione, il montaggio o l’assistenza. per la scelta dei partner è necessario stabilire con chiarezza quale problema si intende affrontare. un numero ridotto di componenti rappresenta un vantaggio solo se la funzionalità, la verificabilità e la riparabilità continuano a essere adeguate allo scopo.

un partner di progettazione dovrebbe tenere conto dei dati di produzione reali e dei riscontri provenienti dalla fase di montaggio. chiedete in che modo le difficoltà riscontrate vengano tradotte in modifiche al prodotto e valutate insieme ai team di produzione competenti. le promesse generiche di riduzione dei costi non sostituiscono questa analisi.

il sistema di scaffali thonet 7000 come esempio di progettazione modulare

non valutare i costi solo in base ai singoli componenti

un componente più economico può richiedere più tempo per il montaggio o complicare la manutenzione. per questo motivo, i miglioramenti dovrebbero essere valutati nell’ambito dell’intero processo. considerate insieme il materiale, la lavorazione, la movimentazione e le rifiniture. anche il numero di varianti simili può essere importante. prima di standardizzare i componenti, tuttavia, è necessario chiarire quali differenze siano tecnicamente necessarie o essenziali per il marchio.

quattro criteri per la scelta del partner

  • rilevare lo stato attuale: richiedete un’osservazione del processo di montaggio e l’analisi dei dati di qualità disponibili. i presunti colli di bottiglia non costituiscono cause accertate.
  • valutare gli obiettivi: un numero inferiore di componenti, tempi di montaggio più brevi e una maggiore facilità di riparazione possono essere complementari o in contrasto tra loro. stabilite una priorità.
  • coinvolgere i fornitori: prima di prendere una decisione definitiva è opportuno verificare i limiti del processo, le modifiche agli stampi e i materiali disponibili.
  • dimostrare il miglioramento: definire parametri di riferimento quali il tempo di montaggio, le rilavorazioni o la varietà dei componenti e documentare le rispettive condizioni al contorno.

svolgimento del progetto e decisioni

iniziate con un prodotto o una fase di montaggio ben definiti. individuate i punti critici e sviluppate alcune proposte di modifica. queste vengono valutate dai reparti di produzione, qualità e progettazione. un campione o un prototipo consente di verificare la soluzione prescelta prima di modificare gli strumenti o i processi esistenti. il miglioramento approvato deve poi essere riportato in modo coerente nei disegni, nei documenti di lavoro e nelle caratteristiche del prodotto.

workshop di progettazione per la valutazione dei requisiti di prodotto e di produzione

esempio di una sequenza di montaggio complessa

supponiamo che, durante il montaggio, sia necessario ruotare più volte un alloggiamento per ottenere diversi collegamenti. innanzitutto si osservano quali operazioni sono necessarie e quali sono le cause delle interruzioni. forse è possibile disporre il fissaggio in modo diverso; forse un dispositivo più semplice rappresenta la soluzione migliore.

il confronto dovrebbe tenere conto sia della modifica degli utensili, sia dei tempi di montaggio, sia dell’accessibilità per la manutenzione successiva. dopo la modifica, la sequenza prevista viene nuovamente simulata utilizzando campioni adeguati. l’esempio ipotetico dimostra che l’ottimizzazione della produzione richiede una scelta ponderata tra diversi interventi e non comporta necessariamente una riprogettazione completa.

errori comuni nella scelta e nell’assegnazione degli incarichi

è problematico un calcolo dei costi che tenga conto solo del prezzo dei componenti. il montaggio, le rifiniture, il controllo e l’assistenza possono modificare la valutazione. allo stesso modo, le modifiche non dovrebbero essere dedotte esclusivamente dall’osservazione di un posto di lavoro ideale. chiedete informazioni sulle varianti, sulle condizioni di turno e sugli strumenti effettivamente disponibili. una buona proposta indica inoltre quale caratteristica esistente potrebbe essere compromessa dalla semplificazione e come ciò verrà verificato.

confrontare in modo ragionato i costi e le tempistiche

i costi e i tempi dipendono dall’accessibilità dei dati di produzione, dalle modifiche agli stampi e dall’entità delle prove. fate in modo che la ricerca, lo sviluppo, i prototipi e i servizi specialistici esterni siano indicati separatamente. specificate inoltre quali cicli di revisione sono previsti e chi approva i riscontri. un calendario ha senso solo quando queste decisioni e dipendenze sono note.

il briefing per un primo colloquio

fornite la distinta base, la sequenza di montaggio e i casi di errore noti. aggiungete i dati relativi alle rilavorazioni, alle varianti e alle quantità previste, se disponibili. indicate gli utensili esistenti, i collegamenti fissi e le esigenze di assistenza. descrivete il miglioramento desiderato come un compito concreto, ad esempio un montaggio di difficile accesso o una possibilità di confusione evitabile. in questo modo il partner potrà proporre interventi adeguati e circoscrivere le prove necessarie.

vari progetti di design industriale realizzati da f/p design

domande frequenti sull’ottimizzazione della produzione e sul dfx

cosa significa la “x” in dfx?

indica l’obiettivo di ottimizzazione scelto in ciascun caso. chiedete che nell’offerta venga specificato concretamente se, ad esempio, si tratterà di producibilità, montaggio, assistenza o smontaggio.

dfx deve sempre ridurre il numero di componenti?

no. il numero di componenti è solo uno dei possibili criteri di valutazione. un elemento aggiuntivo sostituibile può, ad esempio, facilitare la manutenzione. valutate quindi le modifiche proposte alla luce degli obiettivi concordati e delle loro ripercussioni sulla produzione, sul montaggio e sull’utilizzo successivo.

una semplificazione può compromettere la qualità del design

sì, se non si tiene conto delle fughe visibili, delle forze di azionamento o dell’effetto del materiale. per questo motivo, i criteri di collaudo tecnici e progettuali dovrebbero essere valutati congiuntamente.

cosa distingue il dfm dal dfa?

il dfm si concentra sulla producibilità dei componenti, mentre il dfa sul loro assemblaggio. gli obiettivi possono essere complementari, ma possono anche entrare in conflitto tra loro. un componente integrato può ridurre le fasi di assemblaggio, ma allo stesso tempo rendere più complessa la produzione o la sostituzione. è il contesto specifico del prodotto a determinare la scelta.

vale la pena ottimizzare la produzione di piccole serie

ciò può rivelarsi utile in caso di problemi ricorrenti o di operazioni manuali complesse. l’intervento deve tuttavia rientrare nei limiti del budget. si consiglia quindi di confrontare l’onere di una modifica al prodotto con alternative più semplici, quali ausili di montaggio o documenti di lavoro più precisi.

un’agenzia può garantire un risparmio?

solo sulla base di un ambito chiaramente concordato e di prove adeguate è possibile valutare impegni concreti. per la selezione, dovreste innanzitutto richiedere una base di partenza trasparente, ipotesi comprensibili e una prova verificabile. una percentuale forfettaria è poco utile a tal fine.

la prospettiva di f/p design

il sistema di scaffalature thonet 7000 combina il montaggio senza attrezzi con l’espandibilità modulare. ai fini della valutazione di un partner dfx, è particolarmente interessante il legame tra la logica dei componenti e l’utilizzo: la scelta del metodo di montaggio influenza infatti anche il modo in cui gli utenti possono modificare il prodotto. altri esempi sono disponibili all’indirizzo progetti di design industriale.

state pianificando un progetto in questo settore? parlate con f/p design del vostro incarico, dello stato attuale e del risultato desiderato. insieme definiremo il contributo di design più adatto e i prossimi passi da compiere.

offrire ulteriori approfondimenti design industriale e la progetti di design industriale.

discutere il progetto con f/p design